Profili: Roy Keane

E' stato il più grande capitano della storia del Mancheter United.
Acquistato nel 1993 per volere di Ferguson per rimpiazzare Bryan Robson vi resta per 12 anni, durante i quali è diventato il simbolo dei Red Devils.
12 anni in cui è salito sul tetto d’europa vincendo una Champions nella stagione 98/99, 12 anni in cui non ha perso un contrasto, non si è fermato davanti a niente e nessuno, non ha mai fatto un passo indietro.
Non aveva un bel dribbling, non era elegante, ma non si fermava mai. Tackle, falli, contrasti, pugni, calci, tutto, pur di vincere.
Un giocatore rude, ma passionale, per lo United ha pianto, ha litigato con tutta l'Inghilterra, ci ha messo sempre la faccia.
Nella stagione 1997-1998, in un scontro di gioco con il norvegese Alf-Inge Haaland, Roy Keane si ruppe i legamenti, mentre Keane era a terra dolorante e in lacrime, Haaland gli gridò in faccia di "smettere di simulare"… Keane non la mandò giù e meditò vendetta che ottenne quasi 4 anni dopo; nella stagione 2000-2001: Keane rincontrò Haaland e negli ultimi minuti della partita, facendolo passare come uno scontro involontario, alzò la gamba diretta sul ginocchio del norvegese sfasciandoglielo e ponendo fine alla sua carriera
Ecco un tributo a Roy Keane in cui si vede l’episodio:

« Avevo aspettato abbastanza. L'ho colpito dannatamente forte. La palla era là (credo). Beccati questo str****. E non provare mai più a ghignarmi in faccia che sto simulando un infortunio. »
(Roy Keane)

« Se mettessi Roy Keane come rappresentante del Manchester United in uno scontro uno a uno, vinceremmo il derby, la premiership, una gara di barche e qualsiasi altra competizione. Possiede qualcosa di incredibile. »
(Sir Alex Ferguson)

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